Iron

I'm ready for the fight... and fate.

La bambola non è un'esperta di oplologia. E sappiate che non è una parolaccia.
È semplicemente una materia adatta ai maschietti, e infatti i baldi cavalieri e mercenari del nostro tempo ne parlano nei loro blog, in questo articolo ve li indicherò tutti, almeno quelli che conosco.

Nonostante non sia una materia adatta alle femminucce, dopo anni e anni di gioco di ruolo in tutte le forme mi ritrovo a sapere qualcosa di base. Di solito si ha l'impressione che gli scrittori non sappiano nemmeno in quante parti sia divisa una spada e perché sia importante saperlo.
A questo proposito rimando all'articolo di Zwei in merito: le parti della spada.

Letto?
Bene, procediamo.
Ve lo dico subito: il tempo da trovare per leggere anche manuali medievali su come si fabbricavano le spade e perché non ce l'ho. Perciò quello che riporto è reperito su internet e se non vi sta bene potete reclamare con il mio creatore.
Girovagando nel web ho trovato un documento a questo indirizzo sulla metallurgia nel passato. Riporto le parti interessanti per l'epoca più diffusa, quella medievale, ma ci sono indicazioni anche per il periodo greco-romano.
Consiglio di scaricarlo e leggerlo integralmente, in caso vi interessi.

Come abbiamo visto, l’esperienza dei fabbri romani e degli antichi fabbri europei non andò perduta nel disordine che precedette il decimo secolo. La metallurgia del ferro, anzi, trasse profitto dal progredire dell'abilità e dell'ingegnosità derivante dal fatto che ci fu sempre costante richiesta d'armi e attrezzi. I fabbri celtici della Gallia, che già Cesare aveva lodato, avevano costruito cerchioni di ferro per le ruote dei loro carri da guerra e si affermava che fossero stati gli inventori dell'armatura a maglia; ma, nonostante ciò, in battaglia le loro spade s'incurvavano, per cui dovevano essere frequentemente raddrizzate.
Le armi dei nuovi governanti scandinavi erano già migliorate. Le saghe del primo Medioevo parlano delle “lunghe spade” dei Vichinghi, delle scuri da guerra dei Franchi e dei pugnali e spade dei Sassoni. Il fabbro conservava ancora la sua posizione di membro di una potente corporazione.
[...]  La maggior parte del ferro e dell’acciaio era ancora prodotta direttamente dal minerale mediante  processi alquanto dispendiosi, ma gradualmente si pervenne alla scoperta di nuove tecniche per la produzione del ferro greggio. Il contenuto di carbonio di tale ferro poteva essere ridotto per ottenere del ferro saldato, oppure elevato per ottenere della ghisa.
Non solo si incurvavano: ci vuole cura per le nostre amiche spade!
Come spiegato QUI.
La lavorazione dei materiali potrebbe dimostrarsi fondamentale nel caso in cui volessimo creare un personaggio fabbro che non stia sempre martellando come quasi tutti i film e le serie tv ci hanno abituato.
Un altro documento utile è a questo indirizzo (attenzione: cliccando vi scaricherà automaticamente il documento in formato rtf. Procedete solo se volete davvero scaricarlo sul pc).
I materiali metallici utilizzati nel periodo in questione, sono soprattutto il bronzo ed il "ferro". Il bronzo è una lega rame-stagno. 
Il "ferro" in realtà è un acciaio a bassissimo contenuto di carbonio. Il ferro puro, infatti, non è industrialmente utilizzabile, perché per fusione dà getti spugnosi con numerose soffiature, durante il raffreddamento subisce una forte contrazione, sottoposto a lavorazione meccanica a freddo indurisce e quindi diventa fragile ed è più soggetto alla corrosione. 
Questi materiali venivano usati nella forgiatura (lavorazione a caldo mediante battitura) di armi da difesa e strumenti di lavoro taglienti. Il bronzo, in particolare, era utilizzato per costruire attrezzi, armi, corazze e strumenti resistenti e leggeri. 
Ma era anche utilizzato nella coniatura di monete e di medaglie e, poiché ha un basso attrito, anche per la fabbricazione di palle da cannone, visto che quelle di "ferro" tendevano a grippare all'interno della canna.
Come vedete le cose non sono così semplici come si potrebbe pensare.
Per oggi ci occuperemo solamente di spade, perché ne esistono più tipi di quanti ne possiamo ricordare; perciò invito alla visione dell'elenco di articoli in merito sempre di Zwei e alla digressione oplologica spada contro lancia di Bakakura.


Protesta: ma come! Le spade di questi articoli non ricordano minimamente quelle dei videogiochi e delle copertine dei libri!

Vero.
Generalmente nei libri fantasy le spade non sono fatte di semplice metallo, né risultano funzionali nel design, però hanno altre molte caratteristiche fighe che le rendono appetibili. Talvolta persino utili, soprattutto nel caso della mitologia.

Inutile sparare sempre sulle spade di cristallo nero.
Vediamo quali:

  • Brisingr: è la spada di Eragon, forgiata dall'elfo femmina Rhunon che la crea controllando con la mente il corpo di Eragon. La lama e il fodero sono entrambi blu come il suo drago Saphira; il nome significa "fuoco" nell'antica lingua e quando Eragon la pronuncia il suo nome la spada si infiamma. A detta della stessa Rhunon, è la migliore arma che abbia mai forgiato, più potente quindi di tutte le precedenti spade dei cavalieri (ma noi possiamo riservarci il diritto di non crederci: lei non è Hattori Hanzo, N.d.S.);
  • Dáinsleif: "Eredità di Dáinn", è la spada del re Högne forgiata dai nani, come molte altre armi della mitologia norrena. Ha il potere di uccidere un uomo ogni volta che viene sguainata, oltre a non fallire mai il colpo. Inoltre le ferite che infligge sono inguaribili. Queste proprietà magiche le derivano dall'essere stata per parecchio tempo nel regno dei morti;
  • Dyrnwyn: nella mitologia gallese, "Bianca Elsa" è la spada magica di Rhydderch Hael; quando viene sguainata, la lama viene avvolta da una fiamma. Se impugnata da un valoroso, il fuoco lo aiuterà nella sua causa,  se al contrario viene impugnata da un malvagio, il fuoco lo brucerà. Dyrnwyn era anche uno dei Tredici tesori dell'Isola di Britannia;
  • Excalibur: il suo nome significa in grado di tagliare l'acciaio. La versione in cui Artù estrae la spada dalla roccia appare per la prima volta nel racconto in versi francese "Merlino" di Robert de Boron. Il fodero di Excalibur aveva il potere magico di proteggere il proprio proprietario dall'essere ferito; è il furto del fodero da parte di Morgana la Fata che porta, alla fine, alla morte di Artù;
  • Fragarach: nella mitologia irlandese è la spada di Manannan mac Lir e di Lúg Lamfada, suo figlio adottivo. Di questa spada si dice che quando viene puntata alla gola di qualcuno lo obbliga a dire la verità e può placare i venti secondo il desiderio di chi la usa. Forgiata dagli dei viene infine affidata all'eroe dell'Ulster, Cù Chulainn, dallo stesso Lúg. In seguito finirà nelle mani di Conn delle Cento Battaglie;
  • Frostmourne: è uno spadone a due mani il cui filo rimane sempre tagliente. La spada ha un pomo di metallo argentato che passa attraverso un teschio dotato di corna caprine e presenta intagli formanti rune arcane che a tratti brillano di luce blu e bianca; è sempre avvolta da una nebbiolina gelida. Ha due proprietà: può annullare l'energia magica e può intrappolare al suo interno le anime di coloro che vengono uccisi dalla lama, ricordando molto da vicino la spada Stormbringer;
  • Gramr: nella mitologia norrena Gramr è la spada che Sigfrido usa per uccidere il drago Fáfnir. Ereditata dal padre Sigmundr, che l'aveva a sua volta estratta da un ceppo nel quale Odino l'aveva conficcata. Secondo la tradizione nessun altro avrebbe potuto estrarla. La spada fu distrutta e riforgiata almeno una volta;
  • Hrunting: è il nome di una spada magica data a Beowulf, che la utilizza nella sua battaglia contro la Madre di Grendel. Nonostante la spada abbia il potere di non far fallire mai un colpo di colui che la usa, quando Beowulf scende in fondo al lago per combattere la Madre di Grendel la spada risulta inefficace costringendolo a scartarla;
«E con lo spezzone di Narsil Isildur tagliò l'Anello Dominante dalla mano di Sauron e se ne impossessò.»
(John Ronald Reuel Tolkien, "Il Silmarillion")
  • Narsil: Tolkien crea la spada di Elendil, un Dúnedain, che verrà riforgiata e chiamata Andúril migliaia di anni dopo essere stata spezzata. Il motivo per cui Telchar forgia Narsil per la prima volta è sconosciuto, ma è famosa perché nella battaglia contro Sauron Isildur ne usa i frammenti per tagliare l'Unico Anello dalla mano di Sauron, annientandolo. La spada viene riforgiata per Aragorn, erede di Isildur, che la utilizza infine per ottenere il comando dell'Armata dei Morti;
  • Pungolo: è una delle tre lame elfiche recuperate da Bilbo nella caverna degli uomini neri ne "Lo Hobbit", insieme a Glamdring "Battinemici" e Orcrist "Fendiorchi". Come tutte le antiche lame elfiche, Pungolo risplende magicamente di una luce azzurrina in caso di presenza di Orchi nelle vicinanze;
  • Spada del Potere: è la spada di He-Man che racchiude tutti i poteri del castello di Grayskull, dove è custodita dalla Maga del castello. Grazie ai poteri della spada e pronunciando la frase "per il potere di Grayskull" il principe Adam sarà in grado di trasformarsi in He-Man. Esiste anche una seconda "spada del potere" destinata alla sorella gemella di Adam, Adora, che le consente di trasformarsi in "She-ra";
  • Stormbringer: è il nome della spada demoniaca brandita da Elric di Melniboné. Trattasi di uno spadone senziente di colore nero con incise rune rosse e di materiale sconosciuto. È in grado di assorbire le anime delle persone che uccide. Ne esiste anche una spada gemella chiamata Mournblade;
  • Tyrfing: è una spada magica della mitologia norrena, forgiata dai nani Dvalinn e Durin. L'arma ha un'elsa d'oro e non può mai mancare il bersaglio, né arrugginire. Inoltre è in grado di tagliare pietra e ferro come  tessuti. Tuttavia grava su di essa una maledizione che uccide un uomo ogni volta che viene impugnata oltre a essere destinata a causare tre grandi mali;
  • Vajra: il nome significa sia fulmine che diamante; nella mitologia induista il vajra rappresenta il fulmine impugnato come arma da Indra, Re degli dei. Rappresenta l'indistruttibilità, come l'arma più potente, e ha la qualità di non poter essere usato in modo errato. Inoltre torna sempre a chi la impugna. Si narra che il vajra sia stato fatto con le ossa dell'asceta Dadhichi per uccidere Vritra, che non poteva essere ucciso da armi metalliche e non metalliche, né prodotte dall'uomo né dagli dei.

Alice usa la prima delle spade Vorpal contro il Jabberwocky.
Level up!
Queste sono le più famose ma non vanno sottovalutate anche altre spade della tradizione letteraria fantastica. Per un elenco completo guardate QUI.
Di spunti ce ne sono a sufficienza per tutti: come vedete, alla fine, sono veramente tante le armi che utilizzano proprietà già di altre in ordine cronologico, senza che qualcuno si sia troppo scandalizzato.
Pensate meno all'estetica, più alla sostanza.
Non fate arrabbiare il papà di Zodd.
In alternativa, ci sono sempre le carote...


Sigla!


4 commenti:

  1. Ma quante belle spadine *_* Adoro le spade fantasy, purchè non siano improbabili- vedi lo spadone di Cloud in FF7.

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  2. Concordo con Mr. Giobblin.

    E aggiungo: ci sono rimasto male per la canzone, mi aspettavo Iron dei Within Temptation xD

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  3. Guardando il tuo blog, Michele... chissà come mai eh... ?
    Dai, ti prometto che uno dei prossimi post avrà sicuramente una canzone degli Epica.

    La bambola ci tiene ai suoi commentatori u.u

    Giobbin siamo sulla stessa barca. In realtà io non apprezzo particolarmente i videgiochi giapponesi o i manga, quindi raramente si troveranno esempi tratti da questi, anche perché non conoscendo bene parlerei a sproposito.

    Del resto, una delle cose che mi tiene lontana da loro sono proprio le esagerazioni improbabili, parte da quel che posso capire della loro estetica.

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  4. Ahahahahahah tranquilla, nessuno ti costringe :P Ho soloa vuto un'associazione involontaria.
    Comunque, neanche io apprezzo molto i videogiochi giapponesi.

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