Rock you like a hurricane

Desire is coming, it breaks out loud

Argomento terribile oggi, e in largo anticipo sui tempi, ne manca ancora a San Valentino.
Parlare del romance nella letteratura è un po' come infrangere una specie di tabù: io sono la prima che, quando mi si tira fuori un Harmony Mondadori sotto il naso con quelle copertine con lui e lei in pose imbarazzanti tiro su un sorrisino di circostanza e passo oltre con compassata dignità.
Ma.
Non sono qui per difendere la categoria del paranormal romance o dei romanzi rosa in genere, non me ne potrebbe importare di meno: non ne ho mai letti per semplice gusto personale, ma per la legge dei grandi numeri ce ne saranno di scritti veramente bene.

Eh.
A quanto pare il romanzo rosa ha una tradizione di tutto rispetto se addirittura uno dei più grossi editori nazionali ha una collana tutta riservata a loro.
Fatto sta che l'ammmore è il motore che muove il mondo, spesso anche in romanzi e racconti di altro genere e spesso ho avuto la sensazione che la materia venisse trattata con una certa condiscendenza dagli autori, molto più interessati agli sbudellamenti, che sono meno da femminucce che l'amore, non trovate?
Volete degli esempi?
Andiamo.

Romance ridicolo e forzato
Sono una bambola senza cuore. O meglio, con un cuore meccanico, che quindi non capisce l'amore neanche quando le viene sbattuto in faccia. O forse no.
Eventuali recriminazioni sono del tutto inutili, in ogni caso:
  • Nihal + Sennar, Cronache del Mondo Emerso: lui è il mago fighetto timidone, lei è la guerriera super più che maneggia una spada in assenza di altro da infilargli... ahem. L'alchimia è ovvia: lei è un uomo, lui è una donna, la natura fa il suo corso,
  • Bella + Edward, Twilight Saga: lei se non fosse per lui finirebbe morta per essere inciampata in un fosso, lui si innamora di lei perché il suo sangue ha un odore particolare (non indaghiamo). L'alchimia è ovvia: lui è un feticista degli odori, lei ha bisogno di qualcuno che la salvi dai lacci da scarpe. L'indiano mannaro non lo nomino nemmeno;
  • qualsiasi coppia di Harry Potter: falsa come il pongo, tanto che tutti i fan preferiscono immaginarsi inquietanti scenari con Harry + Piton, Harry + Draco, Harry + il serpente di Voldemort. Non si parla di Nagini;
D'accordo, non ho citato esattamente perle della letteratura mondiale. Ciò non toglie che piuttosto che farlo così, è meglio toglierlo del tutto il romance dalla storia. Nessuno vi costringe, ma se volete dargli un minimo di senso... almeno provateci.
L'amore, così come ogni altro sentimento, può aggiungere molto ai personaggi. Esempi più salubri:
  • Ivanhoe + Rebecca + Rowena, Ivanhoe: in questo caso la storia d'amore dà eccome alla storia, tanto da arrivare alla beffa finale in cui Sir Walter Scott dimostra come questo sentimento possa essere la rovina della virtù;
  • Aragorn + Arwen, Il signore degli Anelli: a fatica in realtà, visto che anche questo rapporto soffre della sindrome di plasticità di cui parlerò in seguito. Arwen rinuncia all'immortalità per l'uomo che ama, mettendo un grosso peso sul fato della Terra di Mezzo;
  • Achille + Patroclo, Iliade: l'amore tra i due è così profondo che quando Patroclo muore Achille non solo riprende la guerra, ma scuoia Ettore e gli fa fare tre giri intorno a Troia. Oh yeah;
  • Cyrano + Rossana + Cristiano, Cyrano de Bergerac: le parole "Cos'è un bacio se non un un giuramento fatto un pò più d'appresso, un apostrofo rosa tra le parole t'amo!" vengono da qui e non dai baci Perugina. Fate un po' voi.


L'amore ai tempi del fantasy


Alè.
    Esiste un fondamentale problema in merito a tutto ciò: gli autori spesso si ritrovano a usare questo sentimento come collante o pallida maschera di un deus ex-machina (perché mai il guerrierone dovrebbe seguire la bella stronza che non gliel'ha mai data verso il dungeon? Ma è ovvio: l'ammmore), oppure perché si sa che il pubblico, sotto sotto, ama tutto ciò, e non credo che sia solo una questione femminile, ormai.
    Le nostre ave, forse, leggevano Jane Austen, oggi Twilight lo leggono anche tanti giovanotti e altrettanti sono quelli che si sbrodolano di frasi caramellose nei forum di tutto il mondo.

    Quali sono dunque gli archetipi ricorrenti riguardo al romance in romanzi che non siano di una tipologia sentimentale?
    • Amore per competizione: lui è stronzo, lei è stronza, necessariamente ne devono nascere scintille. Alla fine uno dei due cede (quasi sempre lui, tra l'altro) e lei non può fare a meno di rendersi conto che stava perdendo le gioie della vita per la sua terribile condotta. Esempio: Geralt + Yennefer, The Witcher;
    • Amore per rivalità: tutti e due ambiscono al comune oggetto del desiderio, e si danno a prove e screditamente sempre più assurdi per risaltare sull'altro. Uno dei due è sempre superiore all'altro, perciò è solamente una lotta al massacro che dà la possibilità al trofeo di caccia di andare con tutti e due marciandoci sopra. Esempio: Eric + Sookie + Bill, Il Ciclo di Sookie Stackhouse. Approfondimento QUI;
    • Amore per ripiego: lei ama qualcuno, ma quel qualcuno è già qualcun altro. Allora lei è costretta a rassegnarsi e sul suo cammino di dolore e rammarico si presenta subito il sostituto se non perfetto, accettabile. Esempio: Eowin + Faramir, Il signore degli anelli;
    • Amore per Mary Sue: nonostante il mondo sia pieno di donne e femmine in attesa di diventarlo, ogni personaggio del libro, protagonista o meno che sia, sogna un ranch con tanti cavalli insieme a lei. Esempio: Femke, Trilogia di Shandar;
    • Amore per contratto: il matrimonio lega per forza due persone. Due persone che magari non volevano stare insieme all'inizio, ma che poi si conoscono e arrivano a piacersi. Peccato che dalle pagine dei libri, poi, sembri solo una specie di Convenzione Rosa di Ginevra. Esempio: Cathelyn + Eddard Stark, Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.
    Non è una questione di genere: sia autori che autrici, quando si ritrovano a dover mettere una storia d'amore nello scritto, sono sempre indecisi se appiccicarla con la melassa (che tiene, ma stomaca molto presto), o se invece tracciare delle righe sottili e precise con il righello, facendo risultare del tutto inutile persino la componente in quanto non porta alcun coinvolgimento emotivo.

    Se dovete inserire una storia sentimentale, anche secondaria, pensate bene a cosa deve trasmettere.
    Deve trasmettere emozione?
    Deve trasmettere noia e apatia?
    Deve trasmettere inquietudine?

    Una delle autrici che ho trovato più brava in questo genere di cose è Marion Zimmer Bradley, nei suoi scritti fantasy (non ho mai letto, invece, quelli fantascientifici).


    Happy Ending e Shakespeare Ending


    Avete fatto tutto per bene e i vostri personaggi hanno avuto le loro storielle come si conviene? Bene.
    Arriva il problema del finale.
    Come deve finire la storia?
    • i due amati vivono felici e contenti (ogni favola che si rispetti ha questa fine. Non è un brutto finale, purché sia coerente con se stesso);
    • i due amati non vivono felici e contenti per scelta o per una disgrazia (uno dei due muore, solitamente).
    Soffermiamoci su questa eventualità.
    La prima è piuttosto chiara e c'è poco da dire, sulla seconda invece due parole voglio spenderle. Perché ho avuto una discussione riguardo al finale del Ciclo dell'Eredità (se non volete spoiler... beh girate al largo da questo blog).
    Non l'ho letto personalmente, perciò se dico cavolate, abbiate il buon cuore di correggermi. Stringi stringi:
    Nonostante Eragon e Arya si amino lui se ne va a crescere i futuri signori dei draghi altrove e lei invece rimane a badare al suo popolo. Entrambi seguono stoicamente il loro destino sacrificando l'amore sull'altare del dovere.
    Ora.
    Già è abbastanza ridicolo quando lo fa Shakespeare (il finale di Romeo e Giulietta è indiscutibilmente comico, altro che tragico. Ovviamente trattasi di mia opinione), fatto da Paolini non migliora.


    Ah ah ah ah.
    Analizziamo la situazione:

    • Arya fa la Elisabetta I della situazione, sposata con il regno e non col suo vero amore (!)
    • Eragon, da degno ultimo e unico cavaliere dei draghi decide di istruire altri piccoli cavalierini dei draghi dove non possano fare troppi danni quando un lucertolone starnutisce per sbaglio.
    È meglio dell'happy ending forzato, indubbiamente. Ma qui l'happy ending era praticamente servito su un piatto d'argento, come coronamento di un climax snodato per quattro libri.
    Non l'ho letto, non lo so, non m'importa ma ho la vaga sensazione che sia esattamente come il finale di The Mist che, alla prima volta che lo vedi, sei così scioccato da pensare "che figata, OMG, ha sparato al bambino, e invece..." e alla seconda volta che ci pensi ti dici "Mh, ma forse non è proprio..." e alla terza ti rendi conto che è una frode.
    Perché non è costruito come si conviene: i militari sbucano dal nulla, se davvero ci poteva essere questa misura preventiva come mai nessuno li ha sentiti mentre sterminavano la fauna fino a lì?
    Come hanno fatto a tirar giù quel gigasauro che passa sulla testa dei protagonisti a un certo punto quando si sa che i lanciafiamme americani non bastano neanche per abbattere gli xenomorfi?
    Ci sono tante cose che scricchiolano.


    E così mi da l'impressione anche il finale di Eragon: sono innamoratissimi forever però lui decide di andarsene ad allevare draghi e lei di rimanere a capo del suo popolo.
    Gente coscienziosa ma non c'era una via di mezzo?
    Era necessario davvero questo sacrificio?
    Un finale in cui gli amati si separino non è matematicamente migliore di uno in cui vivono felici e contenti, tutto sta alle situazioni. Io non ho idea se quello di Paolini sia o no un finale adatto, so per certo che se in Tangled i due non fossero vissuti felici e contenti io non mi sarei sentita soddisfatta.


    Ma quindi, cosa ci vuoi dire con tutto ciò?
    Voglio dire che se si deve inserire del sentimentalismo va fatto con un minimo di criterio. Così come quando vogliamo descrivere uno scontro ci mettiamo d'impegno, non ci si può liberare della fastidiosa questione amorosa con due frasette da cioccolatino, o con esposizioni imbarazzanti come:
    Sotto il tocco delle mani di Sennar la sua pelle rinasceva, il suo fisico si rimodellava. Sennar la stava richiamando alla vita; più le sue mani indugiavano su di lei, più Nihal sentiva che il ponte gettato con il suo intimo diveniva solido. E quando infine si vide nuda, capì che quella nudità era un dono, e che aveva valore perché a farglielo era lui.
    Il Talismano del Potere, Cronache del Mondo Emerso 

    Ecco, se dovete scrivere cose del genere lasciate perdere e continuate a parlare di fendenti e palle di fuoco.


    Sigla.


    11 commenti:

    1. Sai che mi piacciono i tuoi articoli, quindi commenterò random ciò che mi viene in mente man mano che leggo.
      1) un'amica mi ha praticamente ricattata per leggere dei romance. Ne ho letti 4 e ho deciso che le storie d'amore sono scritte meglio nei fantasy. Fai te :-/
      2) secondo me il problema principale dei romance è che i due protagonisti devono stare insieme perché-sì. Non c'è tensione tra i due, già si sa che staranno insieme, non hanno tempo e pagine per innamorarsi, nel giro di 10 righe sono già innamorati cotti. E allora il bello dov'è? Per questo dico che nei fantasy sono scritte meglio (beh, non in tutti), perché i personaggi, che nel mentre fanno ALTRO, hanno occasioni e tempo per conoscersi e trovare qualcosa di cui innamorarsi nell'altro.
      3) l'indiano mannaro era la cosa più simpatica di tutta la serie! Ammetto che fino all'ultimo ho sperato per lui! (sì, ho letto quelle cose solo per potermi rileggere le varie recensioni in giro e ridere con più gusto :-D )
      4) non ho apprezzato molto la Bradley. Invece Cecilia Dart Thornton (o come si scrive) nella sua serie della Ragazza della Torre ha introdotto una bella storia, passo passo. Purtroppo, il suo modo di scrivere (e pure le trame in generale) non mi piacciono proprio. Ti consiglio anche Tad Williams, nel Ciclo delle Spade. Ci sono alcune storie disseminate nei 3 libri e... hanno un senso! :-)
      5) "il finale di Romeo e Giulietta è indiscutibilmente comico, altro che tragico" ti stimo!
      6) ma Eragon non poteva spostare l'accademia dei draghi vicino alle città elfiche? Così salvavamo capra e cavoli :-D
      7) adoro quella canzone! Ma preferisco la versione che hanno registrato con l'orchestra filarmonica di Berlino, "Hurricane 2000"

      che altro dire? Stavo pensando ad una serie di post sul blog proprio per come rendere credibili le storie d'amore nei fantasy (in cui non è l'argomento principe). Per il resto, l'esperta è Laura :-D
      V

      PS: scusa per il commento un po' lungo!

      RispondiElimina
    2. Come sempre sei la benvenutissima Platinum!

      1) ritengo che, come ogni altro genere, il romance non sia per tutti. Se a uno piace l'evoluzione di una storia d'amore con una cornice intorno se li può godere, se uno vede invece i sentimenti come la cornice intorno ad altro, li troverà inutilmente pedanti;

      2) mah, francamente anche in molti fantasy me li ritrovo belli cotti in dieci picosecondi perché tanto è una roba marginale e "doveva andare così". A volte poi i siparietti sono pretestuosissimi;

      3) hai fatto bene a leggerlo, è difficile criticare ciò che non si conosce. Io, però, non ho avuto lo stomaco di andare oltre le prime 200 pagine di Twilight;

      4) la serie della Ragazza della Torre non la conosco, ci darò un'occhiata appena posso. Stesso vale per Williams!

      6) quanto mi è stato detto del finale di Eragon mi ha lasciato con una deflagrazione di domande:
      - quanto può essere difficile per uno con un drago fare il pendolare? Potrebbero vedersi una volta al mese, se non alla settimana;
      - lei è ancorata anima e corpo al trono? Non può, che so, una volta ogni due mesi prendersi una settimana per andarlo a trovare?
      - mi immagino l'ultima scena così:
      "Ti amo."
      "Ti amo anche io."
      "Sì ma ora me ne vado per sempre semprissimo."
      "Ok."
      The End

      E allora aspettiamo questa serie di post con ansia (plurale maiestatis, ovvio), una volta che li avrai finito metterò un elenco con relativi link anche qui :)

      RispondiElimina
    3. Nella maggior parte dei fantasy che ho letto, le storie d'amore sono messe lì "perché devono esserci" e si vede: non hanno alcun rapporto con la storia principale, né hanno un vero e proprio perché. Servono ad attirare un certo tipo di pubblico, tutto qui. A me non piacciono, infatti quando ho scritto Kron ho voluto mettere l'amore al centro di una storia heroic fantasy (figuratevi un po' XD) e la cosa non mi sembra venuta malissimo. ^_^
      Menzione speciale per la saga di Elric di Moorcock, dove, a guardarla bene, l'amore è dappertutto (anche quando è davvero poco sano, vedi l'accoppiata Arioch - Elric o Elrci - Stormbringer).

      RispondiElimina
    4. Elric è lì che mi guarda da un po' di giorni. Sto rimandando la lettura dall'inizio delle vacanze perché l'edizione Fanucci che ho è veramente orribile, d'altro canto sono anni che aspetto di leggerlo.

      Questa è la spinta definitiva!
      E mi devo leggere anche il tuo Kron ora u.u

      Magari poi ci faccio un articolo sopra.

      RispondiElimina
    5. Dell'edizione Fanucci ho letto il primo volume e... boh, a tratti la traduzione mi sembra migliore di quella della Nord, a tratti peggiore. Lo voglio in eBook e in lingua originale! ;_;

      RispondiElimina
    6. No, non ho letto Twilight... li ho letti tutti e 4 :-D solo per godermi al meglio le recensioni delle Malvestite! E se i primi 3 ancora ancora scorrono... il 4° è un'AGONIA!!!
      Comunque ti avviso che "La Ragazza della Torre" (e i 2 seguiti) sono parecchio "mattonosi", quindi se non sei davvero votata al mart... ahem, determinata, lascia perdere. Ho letto il primo perché mi aspettavo meraviglie e gli altri due perché volevo sapere come andava a finire con il tizio (capirai, capelli scuri, lunghi, mossi, sempre vestito di nero... un metallaro! Non potevo perdermi il seguito :-P ) Il punto è che di storia-storia ci sono tipo 200pagg. Il resto non so cosa sia lì a fare. :-/
      V

      PS: però è inquietante che tu abbia un tag "cose a tre" ^_^'

      RispondiElimina
    7. In effetti Platinum chissà che gente mi manderà google con quel tag *-*
      Smanio.

      Per il resto, gosh, non so se ne ho proprio proprio voglia. Ci provo comunque, bisogna provare tutto nella vita (mi riferisco alla Ragazza della Torre, non alle cose a tre).

      RispondiElimina
    8. Quelle si fanno via mail! :-P

      RispondiElimina
    9. Ahimé, ho notato solo adesso la "maglia di ferro" aperta sul petto dell'omino della prima immagine ;_; Me tapino!

      RispondiElimina
    10. Ahahaha ti distraiamo troppo con le mail, Baka!
      Invece io è la prima cosa che ho notato. Se si danno alla pazza gioia così, altro che escoriazioni: dev'essere una nuova frontiera dell'intrattenimento.

      "Famolo strano" 1200 version!
      Un giorno farò la raccolta delle copertine più assurde. Sarà difficilissimo fare una cernita con tutte le perle che esistono.

      RispondiElimina
    11. "Un giorno farò la raccolta delle copertine più assurde."
      attendo con ansia ^^
      V

      RispondiElimina