Hunger Games

Trailer!


Questo post sarà pieno di spoiler: se non avete letto/visto Hunger Games risparmiateveli.
E detto ciò...




Iniziamo.
Da Wikipedia italiana: Sottogenere avventura, fantasy.
What?
Riproviamo. Wikipedia inglese: Genre(s): Adventure, Dystopian, Science fiction,  Action.
Ancora non ci siamo.
Premetto che io non ho letto il libro; non l'ho letto perché è al presente. E io non riesco a leggere i libri al presente; senza soffermarsi sui miei problemi che se volessi un'analista avrei già venduto un rene, la notte scorsa ho avuto la bella idea di vedere il film, spinta dal fatto che mia sorella CyberDoll affermasse di averlo visto tre volte.
A mente fredda, avrebbe dovuto essere un deterrente.

Non c'è nessun fantasy, e non c'è nessuna science fiction. Magari nel prossimo libro ci sono i draghi (spoiler: nope) o i cyborg (spoiler: niet), ma per ora non ho visto assolutamente nulla che non possa svolgersi nel 2012 a Pryp'jat (a parte l'inutilissima mania di far sbucare roba nell'arena dopo una progettazione in campo virtuale. Così, senza motivo plausibile).
Trama:
Il romanzo è ambientato in un Nord America post apocalittico. Protagonista è la sedicenne Katniss Everdeen, che vive nella terra di Panem', divisa in Distretti e governata da un regime totalitario con sede a Capitol City. In seguito ad un passato tentativo di rivolta, ogni anno da ciascun distretto vengono scelti un ragazzo e una ragazza per partecipare agli Hunger Games, un combattimento mortale trasmesso in televisione. La Collins ha dichiarato che l'idea per Hunger Games è stata conseguenza di un momento di zapping televisivo e che il servizio di suo padre nella guerra del Vietnam l'ha aiutata a comprendere le emozioni derivanti dalla paura di perdere una persona amata.
Wiki dunque ci informa che sia un mondo post-apocalittico (evidentemente ero poco attenta: non me ne sono accorta), in cui dei ragazzi ogni anno vengono presi e gettati in un'arena come Tributi, e devono farsi fuori a vicenda.
Lol?
D'accordo, credo di aver colto la citazione. O forse no e in realtà Suzanne Collins non sa nemmeno cosa sia il Labirinto, ma sto divagando; il punto è che a me sembra una premessa del tutto assurda, perché nega le sue stesse intenzioni: viene fatto un reality show sulla cosa.
Ci sono dei precedenti a livello filmico, come Live!. Tuttavia, in Live! le vittime sono tutti volontari; ci sono precedenti storici, ma va ricordato che nelle arene venivano gettati i perseguitati, i martiri e comunque qualcuno per cui ci fosse un motivo, per quanto sbagliato o distorto, per mandarceli.
Prendere ventiquattro ragazzini innocenti e gettarli nella mischia dovrebbe far divertire chi? Non sono detenuti, non sono criminali o presunti tali, sono ragazzini, il che implica che ogni anno potrebbe toccare al figlio di chi sta guardando lo show semi-tranquillo. Anche ammettendo che lo show sia fatto solo per gli opulenti cittadini di Capitol City, val la pena rischiare una guerra servile? Trivia: avrebbero ottenuto qualcosa i romani facendo lottare nell'arena i nipotini di Spartaco?
Senza contare che i ragazzini vengano dai dodici distretti, TUTTI, ergo ci finiscono i figli dei ricchi come i figli dei poveri (a quanto ho dedotto, la povertà è direttamente proporzionale alla grandezza del numero. Ovviamente, i protagonisti vengono dalle baraccopoli).

Del resto, è palese che per evitare eventuali rivolte future la mossa giusta sia far fuori figli pescati a caso dalla gente, facendo accrescere tensione e terrore che accumulandosi anno dopo anno darà seguito all'inevitabile.

Guardare "Hunger  Games" è come guardare una puntata di Spongebob.
Senza Patrick, Bikini Bottom e Squiddy. Fate un po' voi.
La distopia è evidente, il science fiction no. Il fatto di per sé che ci siano delle telecamere in un bosco e delle api geneticamente modificate non ne fa un romanzo fantascientifico, così come non lo fanno i discutibili canoni estetici di certi personaggi.
La passività con cui viene accettato il tutto dai concorrenti è sconvolgente: non sono neanche drogati, come avveniva per i guerrieri vichinghi o i sacrifici precolombiani, sono perfettamente lucidi, e non dico che accettino il tutto con una scrollata di spalle ma poco ci manca. Inoltre tutto il baraccone di interviste, sfilate e quant'altro lo trovo quantomeno paradossale: non è che ai condannati a morte per iniezione letale si faccia il giorno prima lo speciale su Studio Aperto, o sì? Mi sono persa qualcosa? Vivere in America fa davvero sembrare tutto ciò comprensibile e accettabile? La mia sospensione di incredulità non la pensa così.

Apriamo la parentesi Peeta: davvero? Un nome così e una faccia del genere? Fottuti Maya.

Manifesto di propaganda pro-invasione aliena.
Il film viaggia sui binari del piuttosto noioso, dei deus ex machina frequenti (casualmente le api assassine, casualmente il  tizio che sbaglia mira e prende la ragazzina dietro di lei, casualmente il nero incazzato dopo ragazzina che canna due o tre regole dell'Evil Lord e le spiega cose per nessuna ragione in un momento in cui avrebbe dovuto invece sbrigarsi, casualmente Kathniss ha un culo che se vivesse in Italia avrebbe già trovato un posto fisso), di una storia d'amore che non ho capito perché ma se proprio si doveva era meglio farli partire già accoppiati senza sorbirsi la patetica scena di lei in vestito rosso che fa l'indipendent woman... sinceramente: non saprei che scena salvare.
Mi ha lasciato tutto piuttosto indifferente: anche l'inizio, quando Kathniss si offre per salvare la sorellina. La tenuta rosa-Umbridge (non ci credo che non ci avete pensato) ammazza qualsiasi empatia per il momento, rende tutto decisamente sopra le righe, farsesco e in buona dose anche ridicolo. Il suo entusiasmo per la faccenda, il fatto che nessuno faccia o dica niente, è tutto troppo oltre. Non è fantascienza, è quasi Ai confini della realtà.
Il maestro zen-perseguitato dai demoni è l'ennesimo cliché di un rosario tibetano piuttosto largo, e riesce addirittura a salvarli tutti e due, e non uno solo, calcando sulla loro presunta (e all'inizio pure falsa) storia d'amore.
Ma a chi importa?
Seriamente, guardiamoci nelle palle degli occhi: ventidue ragazzini sono morti male, di cui uno divorato da delle pantere uscite dal nulla, e la gente sta poi lì ad applaudire i due sopravvissuti innamorati? Suzanne Collins dimostra un disprezzo tale per l'umanità da farmi sentire il Mahatma Gandhi.

Il finale è assolutamente vergognoso. Durante il gioco, spinti al maestro zen, gli organizzatori acconsentono a proclamare che verranno indetti due vincitori, in questa edizione dei giochi, a patto che siano dello stesso distretto. Spingere sulla storia degli innamorati dovrebbe, secondo l'illuminato, sedare la rivolta scoppiata dopo l'uccisione della ragazzina più piccola, per motivi non logici per noi comuni mortali.
Quando però rimangono solo loro due, anziché dichiararli vincitori, l'omino dietro il microfono si rimangia la parola. Nel momento in cui i due innamorati , però, minacciano un atto Shakesperiano per ingestione di bacche velenose (...) l'omino interviene ancora, prima che possa perpetrarsi il suicidio. I due vengono fermati e l'organizzatore dei giochi cambia di nuovo idea per timore che non avere un vincitore avrebbe portato a... cosa?
Non riesco a immaginare conseguenze peggiori di quelle che, OVVIAMENTE, comporta piegarsi a un ricatto di questo tipo. L'omino dietro il microfono viene infatti invitato all'harakiri per ingestione di bacche, perché chi di bacca ferisce...

Peeta , Biancaneve e il fratello del Cacciatore
Non ho intenzione di leggere il libro, né quindi i due romanzi successivi dell'inevitabile trilogia, ma vi farà piacere che la storia prende questa piega:
La ragazza (che giocava con il) di fuoco
Dopo aver vinto la 74ª edizione degli Hunger Games, Katniss Everdeen e Peeta Mellark si trasferiscono nelle loro nuove abitazioni nel Villaggio dei Vincitori in Distretto 12, il distretto più povero di Panem. Il giorno stesso in cui Katniss e Peeta stanno per iniziare il Tour della Vittoria per i distretti, il presidente Snow le ordina di convincere gli abitanti di Panem che il suo gesto (di tentato suicidio, NdS) non era un segno di sfida nei confronti della capitale ma un atto di amore folle per Peeta.
La prima tappa del Tour della Vittoria è il Distretto 11, paese natale dell'amica e alleata di Katniss negli Hunger Games, Rue, prima che morisse. Durante la cerimonia, Katniss tiene un discorso ringraziando le famiglie dei tributi deceduti. Alla fine, un vecchio fischietta la melodia che Rue utilizzava per Katniss all'interno dell'arena.                                                                              Katniss viene portata via da Peeta, ma non prima che riesca a scorgere i Pacificatori sparare in testa al vecchio che aveva cominciato a fischiare. Katniss e Peeta proseguono il loro Tour per tutti i dodici distretti fino a Capitol City. Durante un'intervista, Peeta chiede la mano di Katniss pubblicamente alle telecamere, sperando così di risolvere la controversia tra Katniss e il presidente Snow. 
Nonostante questo, Katniss viene a sapere che i loro tentativi di sopprimere la ribellione nei distretti sono falliti. Ritiratasi nella foresta oltre la recinzione, Katniss incontra due fuggiaschi dal Distretto 8 che credono che il Distretto 13 non sia stato totalmente distrutto da Capitol City, teoria avanzata per via dello stesso filmato delle rovine che la televisione trasmette ogni volta. Più tardi viene annunciato che, per la 75ª edizione degli Hunger Games, 24 dei vincitori ancora in vita dei precedenti Hunger Games sono costretti a venire di nuovo sorteggiati e a ritornare nell'arena. Katniss capisce che verrà selezionata, essendo l'unica femmina vincitrice nel suo Distretto, ma decide di voler far vincere Peeta e fa promettere a Haymitch di proteggerlo a discapito della sua stessa vita.
Durante i Giochi, Katniss e Peeta si alleano con altri due vincitori: Finnick Odair, un ragazzo di 24 anni riuscito a sopravvivere nell'arena a soli 14 anni; e Mags, una donna di 81 anni, mentore di Finnick. Dopo la morte di Mags, Katniss, Peeta e Finnick uniscono le loro forze con quelle di Johanna Mason, una donna sarcastica e spesso crudele, e Beetee e Wiress, una coppia di anziani "eccezionalmente intelligenti" del Distretto 3. Wiress dimostra subito la sua genialità rivelando a Katniss che l'arena è strutturata come un orologio, in cui varie calamità si abbattono in una determinata zona dell'arena in un'ora precisa. Dopo che Wiress viene uccisa, il gruppo concorda assieme a Beetee un piano per fulminare gli avversari sulla spiaggia con del filo metallico collegato a un albero che attira i fulmini. Negli ultimi capitoli, Katniss riesce a dirigere il fulmine nel campo di forza che circonda l'arena, distruggendola. Perde i sensi, e quando si risveglia si ritrova a bordo di un hovercraft diretto al Distretto 13. Con lei sono Finnick, Beetee, Plutarch Heavensbee (Capo Stratega del 75° Hunger Games) e Haymitch, ma apprende che Peeta, Johanna e Enobaria sono stati catturati da Capitol City. Katniss viene informata del piano stabilito tra alcuni concorrenti che prevedeva di mantenere lei e Peeta in vita, in cui Beetee avrebbe dovuto distruggere il campo di forza così come aveva fatto lei. E viene a scoprire da Gale che il distretto 12 è stato distrutto.
Tutto ciò non mi fa minimamente cambiare idea. Governo e media sono retti da dei dementi che fanno cose a caso per contenere una palese guerra civile, cancellando distretti come i casati drow che si annientano dalla sera alla mattina, sorteggiando vecchine di ottant'anni quando di norma il tributo dovrebbe stare (sa Dio perché) tra i dodici e i diciotto anni, seguendo una struttura precisa per le trappole quando nel film si vede chiaramente che le usano a loro piacimento quando gira male, non voglio neanche sapere come facciano a essere vivi se hanno distrutto un fottuto campo di forza con energia elettrica.
Senza contare che non si sa come abbiano preso l'hovercraft con la consueta scusa dello svenimento. La proposta di matrimonio la voglio considerare una svista di chi ha scritto la pagina di Wikipedia, magari nel frattempo stava guardando un film con Jennifer Aniston.

... davvero, esiste qualcosa al mondo più umiliante di essere Peeta?
Parliamo di quelli che secondo Wikipedia sono i temi:
Uno dei temi principali del romanzo è la sopravvivenza.

Un altro dei temi è interdipendenza contro indipendenza. Katniss e Peeta possono essere entrambi considerati interdipendenti. Essi si aiutano l'un l'altro per sopravvivere, dando maggiore importanza alla vita dell'altro. Questo aumenta le possibilità di ognuno di venire uccisi.

Il controllo governativo è un altro dei temi principali della serie. Dopo la sconfitta di un precedente tentativo di ribellione, Capitol City impone ai suoi cittadini di sottostare a regole restrittive. Ad esempio, la 75ª edizione annuale degli Hunger Games obbliga Katniss e Peeta di ritornare nuovamente a combattersi. Vengono mandati nuovi Pacificatori nei vari distretti così da reprimere ogni fervore rivoluzionario da parte degli abitanti. Altri temi presenti nel libro includono moralità, obbedienza, sacrificio, redenzione, amore e legge.
Il mondo è sicuramente in mano a dei moderni Machiavelli, che non solo rendono ancora più invivibile la situazione in periferia credendo di essere all'epoca dei Conquistadores o dei servi della gleba, ma in più ora gettano nel circo massimo bambini e vecchiette. Senza contare che, come si vede perfettamente dalla sala addestramento in cui si dimostrano più o meno tutti dei baby-ninja, stanno crescendo una società di bambini-soldato che si preparano in previsione dei giochi. Non è assolutamente geniale?

Quasi quanto rigettare Katniss a forza nei giochi, quando poteva essere facilmente fatta fuori o fatta sparire dietro le quinte, se davvero veniva considerata un focolaio di rivolta con le gambe.

E infine:
Gli Hunger Games sono finiti, ma la lotta alla sopravvivenza non lo è ancora.
La protagonista, Katniss, sarà condotta nel cuore del misterioso distretto 13. Gli abitanti di questo mondo sotterraneo non sono liberi come si aspettava: rigide regole governano la civiltà del mondo di sotto tanto che le lancette dell’orologio scandiscono i vari momenti della giornata. Compito dei suoi abitanti è aderire il più possibile agli orari prestabiliti, senza ritardare di un minuto. Gale è ormai cresciuto, non è più l’innocente ragazzino che Katniss conosceva. Peeta è nelle mani del presidente Snow, e Katniss farà di tutto per riaverlo, anche se sarà più difficile del previsto. La guerra ormai prossima è l’unica speranza per la libertà degli abitanti del distretto, ma allo stesso tempo è anche la loro paura più grande (avrei detto che fosse sacrificare i propri primogeniti per assolutamente nessun motivo, NdS). 
Katniss vive nel distretto 13 con la madre, la sorella Prim e Gale insieme a circa ottocento abitanti del 12 messi in salvo grazie a Gale. Il distretto li accoglie, offre loro cure e intanto agli alti livelli, la presidente Coin, Haymitch, Plutarch, Gale e talvolta anche Finnick e Katniss, architettano il modo per penetrare Capitol City e stimolare la rivoluzione. Intanto Peeta, costretto dal governatore Snow, compare in più apparizioni televisive chiedendo un cessate il fuoco evidentemente non accolto, perché di tutta risposta i ribelli grazie alla collaborazione di Beetee e Katniss che intanto ha accettato il ruolo di 'Ghiandaia Imitatrice' preparano anch'essi degli stacchi in TV presentando la rivolta e le azioni che compieranno. Quando i ribelli formeranno una squadra speciale che andrà a recuperare Peeta, Johanna Mason e Annie Cresta al ritorno ci sarà una spiacevole sorpresa: Peeta ha subito una sorta di lavaggio del cervello, il "Depistaggio", e vede Katniss come una nemica da eliminare, così come Johanna è diventata fragile e terrorizzata dall'acqua e Annie ha perso quel poco di lucidità rimastale. 
La guerra si avvicina e una delle squadre sarà composta proprio da Katniss, Gale, Finnick, Boggs (comandante della squadra) e la troupe televisiva del 13 al completo che segue gli avventurieri in tutte le loro mosse, talvolta aiutandoli e trasmettendo le notizie nella rete nazionale già boicottata da Beetee in precedenza. Di sorpresa lo stesso Peeta arriva a rinforzare la squadra ma viene ancora costantemente vigilato dai compagni a causa della sua recente instabilità mentale. Per tutta la sua convalescenza, dalla guerra sino ad ora, il giovane Peeta veniva aiutato dai compagni e medici che gli avevano proposto il gioco del 'Vero - Falso': lui faceva una domanda, e i compagni o i medici rispondendo 'vero' o 'falso' gli avrebbero permesso di riordinare le informazioni nel suo cervello. 
La guerra volge al termine, e si conclude con un violento scontro in cui restano coinvolti numerosi bambini profughi di Capitol City e la giovane Prim che era venuta con i medici per aiutare la gente di Capitol City. Il giorno in cui Snow sarà giustiziato, Katniss uccide la presidente Coin ritenendola direttamente responsabile della morte della giovane sorellina, infatti lo stesso Snow le aveva rivelato la sua implicazione nel bombardamento in cui era morta sua sorella. Morti entrambi i presidenti il tribunale del nuovo governo nomina una nuova presidente e giudica Katniss incapace e instabile mentalmente, senza pene più gravi: di fatti è stata lei l'onda che ha consentito a tutta Panem di ribellarsi dell'oppressione dell'ormai caduto governo Snow. 
La madre di Katniss accetterà di lavorare ripiegando il suo dolore per la morte della figlia come medico in un ospedale del distretto 4. Gale ottiene un prestigioso lavoro nel distretto 2 e questo lo allontana dalla scontrosa Katniss, decretando de facto la fine della loro amicizia. Katniss e Haymitch tornano al 12 in fase di riassettamento e trascorrono mesi vuoti e colmi di sofferenze. Il ritorno di Peeta che interra delle piante di 'Primrose' (Primule) nel giardinetto delle case dei vincitori dove Haymitch e Katniss risiedono fa tornare alla ragazza la voglia di vivere e continuare a sperare.
Quando finalmente Katniss si riprende e incomincia a tornare alla vita, si scopre inevitabilmente innamorata del ragazzo del pane, l'unico in grado di portare speranza e felicità nella sua vita. Quando Peeta, sulla base della sua terapia chiede a Katniss se è reale il suo amore per lui, la ragazza risponde "Vero".
Il libro si chiude con una scena di Peeta e Katniss, che evidentemente sposati, a una ventina di anni di distanza osservano due bambini di cui una bimba dai capelli scuri e occhi azzurri, un bimbo dai boccoli biondi e gli occhi grigi, i loro figli. I due innamorati, vincitori, superstiti di due edizioni degli Hunger Games, della guerra che finalmente ha riappacificato Panem decidono allora di scrivere un libro da tramandare ai posteri raccontando delle gravi perdite di vite subite e dell'atrocità che sino a quel momento erano stati costretti a vivere con gli Hunger Games, della povertà dei distretti e finalmente della sofferta pace. Risentono ancora degli shock sofferti durante la guerra, ma sembrano felici poiché sono assieme.
Non so neanche da dove iniziare.
Qui è chiara la deriva romance presa dal tutto, tanto che lei rimane distrutta dalla morte della sorellina ma ricordiamoci bene che nel finale del primo romanzo era pronta a suicidarsi; il "ragazzo del pane" che pianta i fiori, il finale alla Baggins, loro che vengono seguiti ovunque dalle tv senza che vengano mai sgamati dal nemico, non lo so davvero.
Sono pronta a credere che l'autrice volesse farci la morale sui reality show, per quanto sarebbe come dire che un qualsiasi libro fantasy condanna la guerra del Vietnam perché parla di guerra. La critica sociale è un valore aggiunto che non ho mai apprezzato particolarmente, le bambole vengono fabbricate così.
Fortunatamente non abbiamo un secondo fenomeno Twilight, Hunger Games ha avuto meno fortuna (Peeta non è Pattinson), non voglio fare confronti né a livello filmico né letterario tra le due cose, dico solo che c'è stato meno seguito da che mi è parso di vedere in giro. Che abbia una certa presa sul pubblico femminile, comunque, è indubbio. Le prove sono nei commenti alle recensioni di seguito.
Direi che basti.
Per quanto riguarda il film, io sono su questa linea di pensiero. Poi fate un po' voi.

Perché?

Hunger Games vs Battle Royale
Davvero è un paragone campato in aria? Vediamo.

Somiglianze:

  • Repubblica della Grande Asia, stato totalitario geograficamente localizzato nel Giappone della realtà;
  • BR act: legge per cui ogni anno viene scelta tramite sorteggio una classe di terza media per partecipare al cosiddetto Programma;
  • il gioco consiste in una lotta all'ultimo sangue in cui i partecipanti devono uccidersi a vicenda in un luogo scelto appositamente dal governo, precedentemente evacuato;
  • ai partecipanti è fornita un'arma con criteri assolutamente casuali in modo da uniformare, affidandole completamente al caso, le possibilità di sopravvivenza;
  • l'obiettivo è che rimanga un solo superstite, l'unico che potrà fare ritorno a casa;
  • si delineano fra gli studenti due diversi approcci alla situazione: quelli che si rifiutano di partecipare al gioco, e cercano il modo di ribellarsi al governo, e quelli che accettano di combattere.
Differenze:

  • per costringerli a partecipare, tra i vari espedienti c'è un collare che fornisce al centro di controllo la posizione degli studenti e che esplode in caso di fuga o di ammutinamento;
  • i "ribelli" formano diversi gruppi ed attuano diverse strategie per porre termine al gioco;
  • ai ragazzi vengono fornite anche armi da fuoco;
  • non c'è nessun reality;
  • il tutto ha lo scopo di rafforzare l'obbedienza dei giovani nell'ambito educativo, non di soggiogare-sottomettere le masse prevenendo rivolte;
  • nessuno si traveste da roccia.
Peeta or it didn't happen.
Di Battle Royale esistono sia un romanzo, che un manga, che ben due film.
Nel secondo film si parla di rivolte e i ribelli utilizzano, se non sbaglio, proprio il mezzo televisivo per diffondere il tutto. Imho, le somiglianze schiacciano le differenze (che mi fanno preferire Battle Royale allo Young Adult di Suzanne Collins. Chi dice che tra i due non esistano somiglianze di fondo mente).



6 commenti:

  1. Depressione. Già l'idea del panem et circenses grida all'originalità. Sapevo che anche il Sociopatico - e Matteo Poropat con lui - aveva dato un voto altissimo a questa robaccia e mi stavo rassegnando a vedere il film. Poi ho visto la copertina del primo libro e ho pensato a Unika.
    Stavolta mi è andata bene, va'. :D
    C'è da dire che, almeno dalle mie parti, il successone l'ha fatto: la principale libreria di Rimini a suo tempo esaurì ogni copia reperibile in un solo giorno, se ricordo bene. Vero è che il fenomeno si è spento lì, tant'è che non sapevo nemmeno esistesse un film prima di leggerne le recensioni.

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    1. Mah, probabilmente è scritto bene. Purtroppo sono una di quelle brutte macchine a cui la buona scrittura non basta; io l'ho trovato il libro, gentilmente concesso da mio cugino World Wide Web (per mera consultazione, sia mai!) ma è sparito ben prima delle canoniche 24 ore.

      E che tu hai letto l'articolo prima che mettessi l'immagine della roccia. Devo trovare quel video, perché mi rendo conto che credermi sulla parola rasenta la fede. Ma quel momento è totalmente for the lulz, non trovo altre motivazioni plausibili.

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    2. LOL, la roccia! Immagino fosse necessario un ulteriore tocco di trash.
      Nel dubbio, meglio non rischiare di perder tempo con una schifezza, per quanto ben scritta. Anche se sono dell'idea che, se si scrive bene, ci si accorge dei difetti nella trama.

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    3. Bah, io ho letto i primi capitoli e non mi è sembrato scritto benissimo. È mediocre. Se poi aggiungiamo tutti i vari buchi nella trama e la mancanza di originalità, direi che non vale la pena perderci tempo. Ci sono libri migliori da leggere e film più interessanti da vedere.
      Of course, concordo con l'articolo di Steamdoll.

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  2. "A mente fredda, avrebbe dovuto essere un deterrente."
    :-D :-D :-D Stupenda! Però fammi capire... tu sei una bambola alimentata a vapore e tua sorella è una cyber-bambola... nel senso che è più evoluta di te?
    V

    PS: metti un'altra foto come il tizio che si chiama peto e ti hackero il blog!!! X-(

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  3. Adesso (e scusa per l'anonimo, ma non ho un account da nessuna parte) vorrei dire un paio di cose. Innanzitutto, il film l'ho visto e il libro l'ho iniziato, e -anche se mi trovo d'accordo con te su quasi tutto- sento il bisogno di aggiungere qualcosa: su come il realilty sia fatto per contenere una possibile guerra civile. In breve, il reality è un atto di forza della città nei confronti dei vari distretti. Il sapere che chiunque dei loro figli può essere preso e ucciso è proprio per tenere a bada la gente. Inoltre c'è anche la questione del non far unire i distretti tra loro: un giorno i giovani dovranno uccidere o essere uccisi da quelli di un altro distretto.
    La cosa dei ricchi e poveri che possono essere scelti ugualmente è vera in teoria, ma in pratica i poveri aggiungono dei biglietti (e quindi delle probabilità di essere scelti) per avere più cibo per sé e per le proprie famiglie (rendendo i giochi anche un'opportunità di sostentamento).
    Senza contare che divide le persone nello stesso distretto: capita solo ad uno di loro, e gli altri se ne possono stare in pace a casa mentre lo guardano morire.
    Non ho voglia di arguire molto, ma sentivo il dovere di dirlo. Grazie per l'attenzione.

    PS: In effetti dare una ragione alla gente per allenare i figli a combattere non è di certo una delle idee più brillanti del governo...

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