Back in Black

La bambola meccanica si rende conto dei suoi limiti, a volte. E sa che non riesce a stare distante dai giochi di ruolo online (che per lei sono una droga). Ma credo che oggi abbia sbagliato la strada per arrivare al gruppo di sostegno e sia caduta di chiappe nel suo vecchio spazietto cibernetico.
Non che le dispiaccia eh.

A qualcuno di questo blog piacerebbe essere così. Una a caso.
Vintage dolly, artista: Ophelia-Overdose

Ogni triste excursus su ciò che la bambola ha fatto negli ultimi mesi lo evitiamo, basti sapere che, per la sua immensa, immensa vergogna:
  • ha letto poco
  • non ha scritto niente
  • ha perso di vista l'ambiente del tutto.
Così le novità in cui sguazzare sono relativamente tante, e già tutte trattate dagli altri. Sigh, sob, tornare in carreggiata non è facile, specie per una bambola di una certa età: i meccanismi iniziano a cigolare.

Facciamo il punto della situazione:
  • mi manca il coraggio di vedere Snowhite and the Huntsman. Davvero. Non c'è nessun esponente della nobile famiglia Hemsworth che potrebbe valere il sacrificio (neanche quello finito accidentalmente in Expendables II, e ho detto tutto), ma in sacrificio per nessuno (visto che mi avrete mollato tutti e giustamente) farò prima o poi una visione comparata di Mirror Mirror e suddetto film, per poi dare il via alle recensioni;
  • ho letto il casino imperversante sul caso Lipperini - Manni che ha assunto delle dimensioni epiche durante la mia assenza. Francamente non ho nulla da dire in merito, anche perché immagino che sappiate già tutti più di me;
  • Ho notato l'uscita di Unika 2 per le recensioni, coraggiose, che girano. Devo dire che evito le librerie per l'orticaria che certe pubblicazioni suscitano alla mia epidermide sintetica, la saprofagia non è una nobile arte delle bambole che di fatto non si alimentano, e lascio il compito a qualcun altro (chi fosse interessato: qui, qui e qui);
  • ringrazio Baka per i suoi segni di interessamento. Una persona deliziosa come sempre, pubblicamente e anche privatamente. Il mio cuoricino meccanico cigola sempre anche un po' per te, lo sai;
  • sento il bisogno di riprendermi dal jet lag da blog e mi rendo conto che annoiare gli altri sulle proprie incompetenze di ritorno è piuttosto triste. Non avendo letto altri libri o visto film particolarmente stimolanti tirare fuori qualche argomento da schiaffare sul blog sarà un processo doloroso;
  • ho l'impressione che l'ambiente del fantastico italiano sia morente. Al di là dello scarso aggiornamento dei blog segnalati da Bakakura, unica vera cartina tornasole dell'andamento dell'editoria italiana su tale versante, non ho notato grandi smottamenti. Persino i mostri sacri come Licia Troisi sono sottotono, quindi ci toccherà un revival Back to the Future della categoria.
Ebbene sì. In una via crucis che nessuno ha chiesto ripercorrerò la carriera della Liciona nazionale, dagli esordi, passando persino per I dannati di Malva (che, giuro sul Dio delle Macchine, non avrei mai pensato di sfiorare con un bastoncino), e arrivando al famoso sistema binario a due soli di Nashira e tutto il resto.

Lei sarà solo la prima di tante vittime di una carneficina spietata ma non compiaciuta: non ho la sagacia di Gamberetta per far ridere la gente sulle disgrazie, quindi probabilmente sarà meglio che vi armiate di fazzolettini, perché piangeremo tutti.

C'è qualcosa per cui non piangere?

C'era da chiedere? 

Quest'anno devono ancora uscire al cinema: PrometheusThe Possession, il remake di DreddFrankenweenieRise of the Guardians, Lo Hobbit chiaramente, e altri. Come avrete intuito il Sesto Elemento prende in considerazione di più gli scenari horror e sci-fi per il futuro, non limitandosi al caro, vecchio fantastico. Non vorremo fare gli schizzinosi, no?
Ve lo diceva il titolo che la bambola è tornata, e veste il nero.
Sbadati.

Sigla.