You win or you die

A crown laced in the lie's
L'autore delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, animalista convinto e amante dei lupi, dà il via un concorso per raccogliere fondi per migliorare l'habitat dei lupi di Santa Fe. 
La penna ferisce più della spada. In questo caso uccide, ma per una buona causa. Il mitico George R.R. Martin ha indetto un concorso per beneficenza. Per partecipare servono 20.000 dollari, ma la posta in palio è molto più alta. L'autore delle Cronache del ghiaccio e del fuoco, da cui è stata tratta la serie di culto Il trono di spade, sta raccogliendo fondi per un santuario dei lupi a Santa Fe, New Mexico, e ha messo in palio una serie di premi. Chi offrirà la cifra massima, i famosi 20.000 dollari, avrà un personaggio col suo stesso nome in uno dei futuri romanzi della saga. Ovviamente il personaggio morirà! "Sono disponibili un personaggio maschile e un personaggio femminile" si legge sulla pagina del contest. "Potete scegliere l'identità del vostro personaggio (nobile, cavaliere, contadino, prostituta, dama) e andrete incontro a morte certa!" 
Gli altri premi includono una colazione con Martin ($15,000), biglietti per la première della quinta stagione de Il trono di spade ($7,500) e anche il cappello di Martin ($7,500). Cii sono inoltre premi low cost come le e-card da Martin ($25) e una maglietta($50). 
Martin e la moglie Parris McBride sono amanti dei lupi e hanno deciso di raccogliere il denaro per migliorare l'habitat degli animali nel Wild Spirit Wolf Sanctuary di Santa Fe. Di seguito il video in cui George illustra le regole del concorso.
Spero che sia uno scherzo.
Ma non ci credo più di tanto.
Purtroppo secondo me è "serio".
Buon per i lupi, che sicuramente valgono più dei suoi lettori, che a quanto pare si meritano di essere presi in giro in questa maniera, visti i commenti.

Ovviamente non sono contro l'iniziativa. E finché si tratta di mettere in palio una mappa, uno script autografato o un cappello usato (ewww!) capisco, ma quando si arriva a inserire nel proprio libro un personaggio, per quanto comparsa e con promessa di morte presumibilmente istantanea, per me l'idea che lo scrittore ha della sua opera è ancora più chiara di quanto la serie televisiva avesse messo in luce.

Vorrei essere amareggiata, ma non lo sono.
Sono solo, inesorabilmente, delusa dal genere umano.

You didn't win my mechanical heart, Martin.
Yes, you will survive. I know.

6 commenti:

  1. Io sono ancora nella fase WTF.
    E mi chiedo: perché tu, persona qualunque, dovresti chiedere l'inserimento e la morte di un personaggio?
    Te ne vanti al bar? Come? In che modo?
    Spiegalo, persona qualunque, ti prego.

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    1. Non so quale sia l'aspetto più terrificante di tutta la faccenda. A parte che Martin userebbe solo il nome, quindi magari chiama un personaggio "Reginald", questo appare sullo sfondo e tipo viene schiacciato da un drago che cade di culo, quindi anche lì esattamente come dici tu: che genere di soddisfazione sarebbe?
      Se è un pretesto "tanto per", allora perché inserire un premio del genere che non c'entra assolutamente niente con tutti gli altri?
      Immagino che sia una specie di umorismo americano del "Tutti devono morire" meme ma no, non fa ridere.
      Tra l'altro, io preferirei di gran lunga la mappa.

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  2. o.O Ma che senso ha? E, ancora prima, se il signor Martin (cui non penso manchi il denaro) è così sensibile alla causa, perché non dona direttamente i 20.000$? E cosa succede se più di due persone donano i 20.000$?
    Che squallore :-/
    V

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  3. La gente che spenderà migliaia di $ per una cosa del genere è gente che non sa più come spendere i soldi...
    voglio dire, ci sono cose più importanti per cui vale la pena spenderli. u.u
    Senza offesa per gli amanti dei lupi. ^^

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  4. Eh, avevo già letto di questa notizia e c'ero rimasta un po' così anche io.
    Fra l'altro questo conferma un sospetto che nutro da tempo sul modo in cui il (per me comunque amabile) Panzone gestisce l'inserimento di nuovi personaggi nelle sue trame. Visto che tanti di loro sembrano non servire a niente, si comportano come se non servissero a niente e si muovono come se non servissero a niente... alla fine ti viene il dubbio che non servano a niente, stile lucertola di Vulvia. Li inserisce così, perché sì, sicché uno in più o uno in meno...

    La causa è nobile, ma questo premio porta a livelli mai visti il concetto di fanservice. "Non solo faccio crepare à la Martin un personaggio a caso per compiacere gli ammiratori, faccio crepare à la Martin gli ammiratori stessi!"
    :(

    PS: Non mi giudicate, però se fossi ricchissima aggiudicarmi la colazione non mi dispiacerebbe. A parte tutto, Martin resta uno scrittore con cui mi piacerebbe tanto poter parlare.

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    1. CB, ti giudichiamo, ti giudichiamo, ma in fondo la colazione me la aggiudicherei anche io, giusto per fargli un paio di domande.
      Per quanto non adori le Cronache come molti altri e non sia il mio sottogenere di fantasy preferito (qualunque esso sia), che il vecchio G.R.R. sia un bravo, se non ottimo, scrittore penso che nessuno potrebbe metterlo in dubbio. La sua opera, volenti o nolenti, ha cambiato il panorama del fantasy così come prima di lui Tolkien, Moorcock, purtroppo Paolini e così via. Sì, credo che la tua definizione che include il fanservice sia la più azzeccata e dispiace un po' vedere una saga piegata a queste esigenze, ma alla fine c'è molto, molto di peggio.

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