Rape Me

Hate me, do it and do it again, waste me

No, non prendetelo come un invito.
I miei ingranaggi interni funzionano come una tagliola, non sono una sexbot e di questo dovete maledire il mio creatore. In ogni caso, se generalmente sono d'accordo con Platinum, ammetto che questo consiglio mi ha destabilizzato.
Nell'articolo che precede le vacanze della nostra V consiglia di leggere quest'altro articolo della blogger Maria G. Di Rienzo per parlarne al suo ritorno.
Non so che cosa Platinum voglia dire in merito e non mi permetto di fare delle deduzioni non avendone le basi, nel blog indicato non è possibile lasciare commenti, perciò lo farò qui.
No, non sono d'accordo con la signorina Sophia McDougall (Maria G. Di Rienzo opera una traduzione del suo saggio "The rape of James Bond"), non sono d'accordo neanche con le virgole (con cui ultimamente ho un rapporto conflittuale e mi servirà un meccanico bravo per superare lo shock indotto dalla prosa di Alessia Coppola).
L’anno scorso, quando ero circa a metà del secondo libro della serie, ho rinunciato a leggere “Cronache del ghiaccio e del fuoco” (“A Song of Ice and Fire”). Avevo apprezzato molto il primo romanzo: mi piaceva la sensazione che elementi fantastici stessero fornendo lenti diverse sul Medioevo. Ho goduto delle risonanze con episodi storici specifici: la Guerra delle Rose, le ribellioni giacobite. Il senso della storia sembrava vacillare un po’ nel secondo libro, ma alla fine non fu questo ad allontanarmi.

Invece, furono tutti quegli stupri.
L'ultimo dei miei problemi con Martin è quello degli stupri, sicuramente sono altri i motivi che non mi fanno apprezzare le Cronache. Devo dire che non ho mai riletto dopo la prima esperienza Il trono di spade, ma immagino che se ci fosse stata una quantità abnorme di questo tipo me li sarei ricordati.
In fondo, non stiamo parlando de La spada della Verità no?
Perché non è solo George R. R. Martin, naturalmente. Sono i fumetti, e i film, e i video game, e la televisione. Buffy non ha potuto attraversare la sua serie senza un tentativo di stupro e la rivelazione che la violenza sessuale era la sorgente primaria di tutti i suoi poteri. In questo la serie si inserisce in un trend di lunga data. Quando nella fiction lo stupro non è lo scenario, come lo è così di frequente in “A Song of Ice and Fire”, è spesso una chiamata all’avventura. La tua ragazza è stata stuprata (e probabilmente uccisa)? Sei stata stuprata tu stessa, ma almeno sei viva e sei la protagonista? Forza, andate avanti e prendete a calci in culo qualcuno! Di recente, è stato deciso che Lara Croft non poteva più continuare senza un qualche stupro nella storia delle sue origini, perché la sua nuova incarnazione doveva essere ruvida, dura e oscura. E “realistica”.
Certo, è sempre colpa dei videogame, lo sanno tutti.
È colpa di GTA se esiste la prostituzione, dopotutto. Uso il sarcasmo perché non apprezzo la strumentalizzazione dei vari mezzi di diffusione ludica o letteraria o televisiva solamente per legittimare un punto. Non credo, ma chiunque è libero di smentirmi, che da quando è nata la televisione siano aumentati, anzi, credo che dai tempi antichi siano persino diminuiti.
La tematica dello stupro non è una delle mie preferite, non mi guasta la visione o la lettura di un libro, ma se non c'è non ne sento assolutamente la mancanza e ritengo che un libro sia realistico anche senza stupri, masturbazione e orge.
Non accetto, in primo luogo, che sia sciocco usare la parola “realismo” in relazione alla SF, alla Fantasy o altre forme di fiction. Che il testo si discosti dalla realtà in qualche modo – introducendo magia, tecnologie impossibili o solo una premessa assai improbabile – non significa che i personaggi umani debbano smettere di comportarsi da esseri umani. Se così fosse questa letteratura sarebbe solo fuga e non potrebbe in alcun modo dire qualcosa di significativo su qualsiasi argomento. Secondariamente, dire che essa è irrealistica comunque e perciò perché non estendere questo irrealismo alla descrizione dello stupro, significa accettare che ciò che abbiamo attualmente sia realistico, e che non possa essere cambiato senza sacrificare quello stesso realismo.
Cosa sarebbe uno stupro irrealistico?
L'unico stupro irrealistico che mi viene in mente è quello consensuale che, guarda un po', non rientrerebbe più nel caso di stupro. Quindi di cosa stiamo parlando precisamente? Un combattimento irrealistico è un combattimento descritto male o usando i martelloni dei manga da picchiare in testa alla gente. Uno stupro irrealistico sarebbe fatto... con le orecchie?


Pun intended
Sono d'accordo invece sul fatto che si giochi eccessivamente sulla tematica, ma così come penso che lo si faccia sul sesso in generale, specie se ricadiamo nelle serie tv della HBO e della Showtime. Non è lo stupro il problema, è che in ogni puntata ci sono almeno tre cosi che si infilano da qualche parte, non importa dove generalmente.
Qui si entra nella tematica della mercificazione del sesso, che non riguarda strettamente lo stupro ma lo sfruttamento indiscriminato di ciò che suscita la morbosità di gran parte dei lettori e spettatori. Per dire, l'incesto dei Lannister è il vero marchio di fabbrica di Martin. E che dire: son cose di cui andare fieri!
No, salvare i lupi non redime la fama, zio.
Ma la maggior vulnerabilità alla violenza sessuale si applica anche agli uomini. Quindi: dove sono tutti i personaggi maschili stuprati? La gente dice: “Sarebbe irrealistico se in questa situazione lei non fosse stuprata”, ma dà per garantito che lui, invece, non lo sarà. Perché? Circa un uomo su 33 subisce uno stupro. E’ una percentuale molto più bassa di quella che tocca alle donne (mi riferisco alle statistiche statunitensi) ma è pur sempre un numero significativo.
Non ho capito, stiamo cercando di applicare la lex talionis?
Ma se la tesi è che ci siano troppi stupri, non è che equilibrare i sessi sistemi la situazione. Anzi, significa il doppio degli stupri. Solo io ho l'impressione che stiamo mancando, e di parecchio anche, il punto della questione?
Da qui in poi l'articolo inizia a degenerare con degli esempi che scivolano sempre più nell'assurdo:
Prendete James Bond. E’ realistico che James Bond non sia mai stato stuprato? Quante volte si è trovato alla mercé di uomini che volevano ferirlo, degradarlo ed umiliarlo prima di ucciderlo? Posso accettare che, in tutte queste occasioni, la fortuna sia dalla sua parte. Suppongo sia plausibile che molti dei suoi nemici – persino la maggioranza di essi – non pensi di stuprarlo o di farlo stuprare da altri, nonostante lo abbiano catturato, legato e magari gli abbiano anche tolto parte dei vestiti. Ma tutti? Abbiamo dozzine e dozzine di persone orribili, distruttive e malvagie e nessuna di loro è malvagia in quel modo? Va bene, è improbabile comunque che ci mostrino una scena di stupro, anche se Bond fosse femmina, per via del sistema di rating dei film. Ma lo stupro è suggerito continuamente nei film “per tutti” o per “maggiori di 12 anni”, e in termini pratici significa minacciare un bel po’ con esso i personaggi femminili.
Io tutti questi suggerimenti di stupro nei film per famiglie non li ho mai visti. Che genere di traduzione applicano in Italia su film come questi? Se invece ci stiamo riferendo ai film storici in cui ci sono anche mutilazioni e uccisioni, non li chiamerei facilmente "per tutti".
E non capisco il senso della domanda. Certo che può essere realistico!
Tutto dipende da quanto gli stupri siano diffusi nel mondo di James Bond. Non sono un'esperta delle opere di Ian Fleming, ma quanti stupri femminili ci sono? Stando alla Wikipedia inglese, effettivamente, tanti:
Most Bond girls are apparently (and sometimes expressly) sexually experienced by the time they meet Bond (although there is evidence that Solitaire is a virgin). Quite often those previous experiences have not been positive, and many Bond girls have had sexual violence inflicted on them in the past which has caused them to feel alienated from all men—until Bond comes along. (This dark theme is notably absent from the early films.) Tiffany Case was gang-raped as a teenager; Honey Ryder, too, was beaten and raped as a teenager by a drunken acquaintance. Pussy Galore was sexually abused at age 12 by her uncle. While there is no such clear-cut trauma in Solitaire's early life, there are suggestions that she, too, avoids men because of their unwanted sexual advances in her past. Kissy Suzuki reports to Bond that during her brief career in Hollywood, when she was 17, "They thought that because I am Japanese I am some sort of an animal and that my body is for everyone." The implication is often that these violent episodes have turned the Bond girls in question against men, though upon encountering Bond they overcome their earlier antipathy and sleep with him not only willingly but eagerly. The cliché reaches its most extreme (perhaps absurd) level in Goldfinger. In this novel Pussy Galore is portrayed as a practising lesbian when she first meets Bond, but at the end of the novel she sleeps with him. When, in bed, he says to her, "They told me you only liked women," she replies, "I never met a man before."
Bond girls
Fleming, quindi, ne ha fatto un vero e proprio cardine narrativo: una ragazza viene stuprata, diventa una combattente che odia gli uomini, incontra Bond e si scioglie come un cioccolatino. Non che voglia giustificare qualcuno, ma Fleming scriveva negli anni '40.
Dire oggi che James Bond avrebbe dovuto soffrire delle stesse categorizzazioni delle donne è abbastanza anacronistico, anche se a onor del vero l'autrice dell'articolo originale si riferisce ai film di James Bond, quindi anche a quelli attuali.



E infatti, in proposito aggiunge:
Così, senza neanche pensarci, mi vengono in mente Marion in “Robin Hood, Principe dei Ladri”; Elizabeth in almeno due film dei Pirati dei Caraibi, la Biancaneve di Kristen Stewart e persino Jasmine in “Aladino” (o vogliamo dimenticare cosa matrimonio forzato/“stregarla affinché si innamori di me” significa?). Per cui, non dovremmo aspettarci una Bond femmina come minimo legata ad una sedia, con una pistola puntata addosso e il cattivo che sbottona la sua camicia e le tocca la coscia in modo insinuante? Poi è uscito “Skyfall”. E il cattivo ha legato James Bond alla sedia sotto minaccia di pistola, gli ha sbottonato la camicia e gli ha toccato la coscia in modo insinuante..
Notato? C'è un vizio di fondo in questo ragionamento.
Quindi la signorina McDougall paragona tre donne in un'epoca e una cultura diversa... ai tempi nostri. Marion vive nel medioevo, Biancaneve in un mondo fantastico che riproduce il medioevo, Jasmine vive in medioriente nel passato, ma la Bond femmina del 2014 dovrebbe essere equiparata a loro.
Ehm, di preciso perché?
Sarebbe come dire che si scandalizza perché Lady Mary Wortley Montagu non poteva votare. Insomma, se Lady Montagu non poteva votare non potrà farlo neanche una Bond femminile di oggi, no? Vi sembra pertinente?
Bene, a me no.
Non dico che sia normale dare per scontato che in passato una donna venisse stuprata e non intendo sostenere che il medioevo fosse la fiera dello stupro, ma non si può prescindere dal contesto storico e fare un'assunzione del genere se si vuole essere presi sul serio.
Senza per altro tener conto che la sodomia, maschile o femminile che fosse, veniva considerata un gravissimo reato, tanto da comportare la condanna a morte.

Bond, tra l’altro, è lungi dall'essere l’unico personaggio maschile che realisticamente, seguendo la particolare e brutale definizione di realismo che stiamo usando in questo articolo, ormai avrebbe dovuto essere stato stuprato. Nel mondo reale, il rischio di diventare una vittima maschile di stupro si alza drammaticamente se finisci in prigione. Di nuovo, io ho solo i dati statunitensi, e spero che altrove il quadro non sia così fosco, anche se temo di essere troppo ottimista. Comunque, la percentuale negli Usa è circa 1 su 6. La vita di un supereroe può davvero essere meno pericolosa di una galera? Ecco, immaginate un supereroe in prigione, e in una prigione terribile e violenta… Oh, e qui abbiamo Batman, in uno stato fisico che lo rende incapace di difendersi, ad un momento della storia che dovrebbe rappresentare il punto più basso da lui toccato per poi risalire: e nessuno, in quello che si suppone essere il più orribile buco dell’inferno dimenticato da dio sulla faccia della Terra, pensa di abusare del vulnerabile nuovo arrivato? Si pensa di farci credere che tutti questi uomini, che a volte lacerano volti altrui per divertimento, che non usciranno mai di prigione, sono perfettamente casti? O che tutto il sesso che presumibilmente fanno gli uni con gli altri sia sempre consensuale? Scusate, ma non stavamo parlando di realismo?
Qui sprofondiamo davvero nel punto più basso.
Quindi fatemi capire... stuprato vuol dire criminale e viceversa? Chiunque sia un galeotto è per forza di cose uno stupratore, anche un uomo che invece gode nello sfregiare e mutilare una vittima?
Quindi tutta Arkham Asylum, o almeno uno dei suoi detenuti, per la signorina McDougall è per forza uno stupratore? Non è questo un modo di ragionare che finisce per far passare dalla parte del torto?
Infatti, benché l'intento sia quello di dimostrare per detrazione che se i maschi non vengono stuprati allora non dovrebbero esserlo neanche le femmine, l'argomentazione portata finisce per suggerire che visto che le femmine vengono stuprate, allora dovrebbero esserlo anche i maschi.
Mi sembra una presa posizione delirante.
Batman is not amused
Sarei curiosa di sapere chi dovrebbe abusare fisicamente di Batman.
Joker? Riddler? Killer Croc? O vogliamo buttarci su Bane, che visto che ha i muscoli, vuoi che non sia un po' omo?
Ma giusto per scendere nella follia:
Tornando brevemente alle “Cronache del ghiaccio e del fuoco”: i Guardiani della Notte (“Black Watch”), un’organizzazione totalmente maschile che assomiglia un po’ alla chiesa cattolica e un po’ all'esercito, ha dei problemi di bullismo. Alcuni di questi soldati sono esplicitamente “stupratori”. Ma non un atto del bullismo diventa sessuale, nemmeno da parte di quei personaggi formati come perpetratori di violenza sessuale. Nessuno dei ragazzi soffre uno stupro. Ne’ questo accade a nessuno dei poveracci maschi che sono presi prigionieri in svariati momenti da diverse fazioni. Nonostante sia più piccolo e più debole della maggioranza dei suoi pari di sesso maschile Tyrion non viene stuprato, ne’ lo si fa temere la violenza sessuale, neppure quando è catturato da nobili nemici o circondato da centinaia di violenti fuorilegge. Lo minacciano di morte, e persino di mutilarlo, ma non di stuprarlo. Perché no? Non è questo un mondo duro, spietato e realistico?
I Guardiani della Notte assomigliano alla chiesa cattolica...?
Qualcuno avverta il Papa.
Al di là dell'inizio, davvero qualcuno vorrebbe scopare con Tyrion se non pagato, maschio o femmina che sia? Tyrion fa ribrezzo a tutti, tutti quelli che lo incontrano e Martin non si è mai risparmiato dal farlo capire chiaramente. Lo minacciano di morte e di mutilazione, ma non stupro. In quale scala di valori una minaccia di stupro è peggio di una di morte?
Non credo che la mente di uno stupratore funzioni così. Non posso metterci una mano in una fornace, ma non penso che qualsiasi buco vada bene, di qualsiasi sesso, età, caratteristiche fisiche... perché ridurre questa grave tematica a una farsa?


Eh...
E ho apprezzato che una donna dovesse irrompere là per salvarlo, come il Robin di Kevin Costner fa per Marion, perché lo aspettavo da quando avevo 12 anni.
Io no. Non l'ho apprezzato e non ho bisogno del contentino, non ho bisogno dell'eroina femmina che salva il maschio perché dodici anni non li ho. Non ho bisogno che qualcuno mi dimostri che anche le donne possono salvare un uomo, ho bisogno che lo facciano solo se la trama lo richiede.
Trovo assolutamente fuori luogo gioire di un episodio solo perché inusuale o per rivalsa. Lo trovo immensamente infantile e sintomo di qualche insoddisfazione non troppo latente. E attenzione: non sto parlando di insoddisfazione sessuale, vista la tematica, ma solamente del fatto che ci sia chi ha bisogno di sentirsi dire, magari con una pacca sulla spalla: eh, anche voi femmine siete brave eh e siete utili.
Grazie al cazzo.
Ma andiamo al punto. Il punto non è che io argomenti per tutti questi stupri: il punto è che, se vi sembra a posto il livello attuale di stupri di donne e ragazze nella fiction, dovreste farlo voi. Voi, se vi interessa così tanto il realismo, dovete chiedere lo stupro di Batman e James Bond. In effetti, visto che non solo così tanti personaggi maschili si trovano in ambienti ad alto rischio, ma che essi superano per presenza i personaggi femminili in un rapporto di circa 2 contro 1, noi dovremmo vedere nella fiction un numero praticamente eguale di uomini stuprati e donne stuprate.
Questo è il delirio.
A parte che questo non è coerente con le statistiche riportate dal punto di vista matematico, in ogni caso cosa significa? Allora, se vogliamo il realismo vogliamo vedere più bambini stuprati perché esistono i pedofili? Ma che razza di ragionamento è? Spero che questa donna fosse volutamente provocatoria o che la traduzione non renda giustizia (ma dubito si possano essere fraintesi interi passaggi) perché trovo queste argomentazioni agghiaccianti.
E infine, l'incoerenza contraddittoria già all'interno dell'articolo. Conclude con:
Però c’è un altro modo. Anche se il “realismo” richiede che lo scenario includa un gran numero di stupri, c’è più di una maniera in cui si può comunicare ciò al lettore. Si possono avere vittime o vittime potenziali che ne parlano. Non necessariamente a lungo o nei dettagli: se è una presenza così grande nelle loro vite, un rischio quotidiano, non ce n’è necessità. I personaggi sanno che sta succedendo. Si possono avere i personaggi a minor rischio che si preoccupano per quelli più vulnerabili. Non c’è bisogno che noi lettori si veda ogni singolo stupro che accade o è accaduto nel corso della storia.
che entra in contrasto con ciò che aveva aperto l'articolo, ovvero:
Occasionalmente sono davvero dettagliati. Ma il fatto che la maggioranza non lo sia ha reso le cose peggiori, per me. Lo stupro come retroscena, come punto della trama, come motivazione, per quanto maneggiato male di solito lo reggo facilmente. Ho scoperto che non reggo lo stupro come sfondo. Quando ci sono stati due stupri di bambini (uno dei quali viene anche ucciso) nello spazio di venti pagine fra l’uno e l’altro, quando ho capito che entravo in tensione ogni volta in cui un maschio e una femmina erano nella stessa scena – perché qualcosa sarebbe comunque accaduto, anche se si trattava “solo” di abuso verbale sessualizzato – mi sono accorta che non provavo più alcun piacere a leggere il libro. Qui è dove i fans, sia di George R. R. Martin sia della cultura pop dello stupro in generale, dicono: “Ma è questo il punto! L’orribile sensazione che la violenza sessuale permei ogni cosa. E’ realistico.”
Qual è delle due? La prima o la seconda?
Io non l'ho capito. So solo che nei libri che ho letto non ce ne sono mai stati così tanti quanti lei vorrebbe far intendere, ma forse la letteratura americana è molto diversa dalla nostra. Questo non giustifica comunque questo modo di ragionare.
Ho la vaga sensazione che questo discorso sia quello per cui alle donne dev'essere consentito avere degli spogliarellisti uomini perché gli uomini hanno le spogliarelliste, una pretesa di parità che ho sempre trovato grottesca.
Non è una questione di diritti civili o personali, ma di compensazione.
Se ci si fosse fermati al "ci sono troppi stupri inutili alla storia in A Song of Ice and Fire" avrei potuto essere d'accordo, ma si è fatto il passo più lungo della gamba dicendo che avrebbero dovuto stuprare anche gli uomini, passo che ha fallato il ragionamento.
Si rischia di implicare che le vite delle donne sono definite dalla presenza dello stupro: al punto che una donna non stuprata, o non minacciata di stupro, è una donna noiosa. Queste cose non sono innocue.
Quindi devo dedurre che se in un giallo muore un uomo se ne deduce che gli uomini che non uomini sono noiosi? O peggio, dobbiamo abolire la categoria dei maggiordomi perché OMG sono sempre loro?
Quando si carica la narrativa di problemi sociali che non ha mi lascia sempre perplessa, così come dare la colpa a Peter Pan perché i bambini si buttano dalle finestre è abbastanza paradossale.
Non forniamo giustificazioni alle persone che non aspettano altro di poter dire che mettono pezzi di liceale in frigo perché hanno avuto un'infanzia difficile.
Non ci siamo.



La risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto: Tarantino

P.S.: questo invece è un argomento che ritengo degno di discussione.
Una casa editrice ha deciso di legittimare una storia di abusi, perché lo stalking iniziato con la Twilight Saga non bastava. Ecco, questi sono i grossi problemi dell'editoria, non lo stupro nei libri di Martin (sempre ammesso che tutto ciò sia vero. Io non ho letto i libri, ma qualsiasi recensione su internet della trilogia conferma).
Passiamo all’intreccio, vera nota dolente di una trilogia che, ahimè, già a questo punto ha parecchie ossa rotte e il resto a scricchiolare. Dunque, Jayden e Selvaggia si amano tanto, lui è un disgraziato che si redimerà per amore di lei (ovvero, smetterà di tradirla, non aspettatevi chissà che cambiamento), lei è l’angelo che lo salverà, e come finirà lo sappiamo tutti.
Questo non è un punto debole in linea generale. Si tratta di un romance, e in fondo quello che ci aspettiamo è proprio che l’amore vinca ogni ostacolo e si imponga sulle brutture che vorrebbero estinguerlo. Va bene.
Quello che non va bene, per niente, è volere far passare il messaggio che una persona che subisce abusi gravissimi debba tornare con il suo carnefice. Questo, mi spiace, non è ammissibile. Non è ammissibile che passi il messaggio che tante rose e tante promesse possano aggiustare cose inaccettabili come il tradimento, la violenza, l’aborto. Se il messaggio era ‘l’amore vince tutto’, mi spiace signora Gentile, quello che ha trasmesso è invece ‘non importa se lui è un delinquente, tu devi rimanere con lui e redimerlo’.
Ma anche no, ma anche no, ma anche no assolutamente.
Non si pretendono chissà che analisi sociologiche da un romance d’evasione, e tuttavia questa è una mancanza di rispetto imperdonabile, nei confronti di tutte le donne che si trovano davvero intrappolate in simili relazioni, che vivono nella paura del loro compagno, e che magari gli abusi spaventosi subiti da Selvaggia li hanno vissuti sul serio.
Questo non è un amore tormentato, è una storia di violenza che doveva concludersi con una denuncia.

The End.



5 commenti:

  1. Hmmm, direi che il senso del mio post (e anche di quello linkato) è andato totalmente perso. Mi spiace tu non mi abbia linkato questo tuo post, almeno lo avrei letto prima e non sarei capitata qui per caso.
    Ho già spiegato un paio di cosine in uno dei commenti al mio post, fra qualche gg seguirà la disanima che avevo promesso, ma al momento sono stra-piena di lavoro, come capita sempre quando si torna dalle ferie.
    Il problema generale è il sessismo, il problema particolare sono i dettagli ridicoli in molte trame. Ne parlerò in modo approfondito, ma sto verificando un paio di fonti e coi tempi che ho in questi gg, non è così facile.
    Il senso comunque del post originario è che gli autori (di solito maschi) invocano il realismo come giustificazione per infarcire di stupri i loro scritti, scordandosi che in vari contesti storici e in varie situazioni, lo stupro (o la minaccia di) sia comune anche per gli uomini. Un caso? Riprenderò l'argomento sul mio blog.

    "O vogliamo buttarci su Bane, che visto che ha i muscoli, vuoi che non sia un po' omo?"
    è proprio questo il concetto SBAGLIATISSIMO che l'autrice voleva evidenziare. Dal momento che lo stupro non ha nulla a che fare col sesso, ma solo con il dominio e la prevaricazione, non c'entra nulla essere gay. Un criminale potrebbe voler violentare Batman o chi per lui solo ed esclusivamente per umiliarlo, per ferirlo, per fargli del male (a livello sia fisico che psicologico), per evidenziare la sua superiorità rispetto all'eroe. Ma perché questo non capita quasi mai, pur se si invoca il realismo? Perché il realismo va bene quando capita alle donne?
    "Non credo che la mente di uno stupratore funzioni così. Non posso metterci una mano in una fornace, ma non penso che qualsiasi buco vada bene, di qualsiasi sesso, età, caratteristiche fisiche..."
    di nuovo: proprio qui sta l'errore. Lo stupro non ha nulla a che fare col sesso, ma solo con la prevaricazione e l'odio. Di nuovo, se i presupposti sono sbagliati, il racconto che ne verrà fuori sarà ridicolo. Ricorda anche che una volta morto, sei morto, ma le ferite psicologiche durano tutta la vita, le mutilazioni anche, ecc, ecc, ecc. Cos'è peggio?
    Ci sono discorsi molto profondi a livello psicologico e sociologico, non voglio disperdere gli argomenti, visto che ne farò un post. Ma i discorsi che hai fatto qui mi hanno fatto capire che c'è davvero molta confusione su questi argomenti.
    "Quando si carica la narrativa di problemi sociali che non ha mi lascia sempre perplessa"
    per questa frase, ti consiglio la lettura approfondita del blog della signora Di Rienzo. Disgraziatamente i media (e sì, anche la letteratura) condizionano molto il nostro modo di pensare. Vedi qui https://lunanuvola.wordpress.com/2013/03/25/un-bacio-politico/ una cosa stupidissima, ma dà un'idea. Nella pilota di Star Trek, il capitano diceva "Non sono abituato ad avere donne in plancia", nella serie Voyager, il capitano è una donna. Dei bei passi avanti, non trovi? ;-) I media condizionano il nostro modo di pensare e sì, io ho bisogno di più eroine femmine, perché sono stufa di sentire cose tipo "se la protagonista è una donna, il libro/film/gioco è da femmine e non vende", come se le donne fossero emerite imbecilli per definizione e qualunque cosa loro facciano non potrà mai essere interessante. https://www.youtube.com/watch?v=XjJQBjWYDTs
    Ma ne riparleremo sul mio blog.

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    1. Platinum, io e te siamo a volte d'accordo, a volte no. Ma non credo che il "senso del post" sia andato perso, io credo che il post parta da una premessa e arrivi a delle conclusioni arbitrarie. Non è andato perso, semplicemente ci vedo cose che tu non ci vedi, e viceversa. Non ho linkato l'articolo perché sapevo fossi in vacanza e aspettavo il tuo nuovo topic in modo da parlarne lì.

      Sono d'accordo che esista il sessimo, ma secondo me non si risolve così. E in più: non condanno il sessimo in un libro, ma in caso il sessismo dell'autore, che non dovrebbe essere desunto dal libro. Avevo capito benissimo che il focus dell'articolo fossero gli stupri pretestuosi e fin qui, come ho scritto, ero d'accordo. Il passo più lungo della gamba si fa quando si dice "allora mettete anche quelli maschili". No, se gli stupri sono pretestuosi vanno tolti tutti, non c'è bisogno di una ugualianza nel numero.
      Così come non trovo sessista concepire un mondo in cui esistono solo donne o solo uomini, un mondo in cui le donne schiave o viceversa. Credo che la fiction vada slegata da quello che si presume di capire, altrimenti si potrebbe pensare che Tarantino sia razzista solo perché nel suo film Django Unchained la gente dice la parola "negro". E come ho già scritto a me gli stupri non dicono niente, li trovo spesso così inutili che passo volentieri oltre.

      Platinum: era una battuta. *Battuta*. BATTUTA.
      E ti assicuro che ho capito anche questo concetto, ma non c'entra. In Batman non mi risulta di aver visto/letto MAI di stupri di nessuno, quindi questo genere di argomentazione mi lascia perplessa. Se anche fossero lasciati di sfondo, non è mostrato, è solamente "di sfondo". Senza contare che cercare il realismo in Batman... dunque, facciamo così: se tu riesci a trovare UNA fonte, me ne basta una, in cui si afferma che le donne vengono stuprate in Batman per realismo, ti do ragione. Siccome io non ho mai sentito (e non viene citata nell'articolo) un'argomentazione del genere da parte di chi scrive/sceneggia fumetti e cartoni, fino ad allora continuerò a ritenere che sia un esempio fuori luogo.

      Beh mettiamola così: mi sembra che la morte sia abbastanza definitiva Platinum. Negare che una minaccia di morte abbia risvolti psicologici perché da una parte muori e dall'altra vivi... ma davvero? Davvero non ti sembra esagerato? Perché a me sì.
      Cioè, io non sono una stupratrice ma non penso che umiliare qualcuno implichi necessariamente metterlo a novanta. Come dici tu ci sono diversi modi per umiliare una persona (anche mutilarla), aspettarsi necessariamente che sia lo stupro la prima mi dà davvero da pensare. I nemici di Batman lo umiliano in modi diversi, e qui ripeto il senso del MIO post: per te, mettendoti ovviamente nei panni di cattivo generico #16845, davvero il primo pensiero sarebbe lo stupro, indipendentemente da chi hai davanti, che sia maschio o femmina?
      Se è così alzo le mani, ma non sono d'accordo.

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    2. In realtà no, temo che la confusione ce l'abbia vista tu, ma non che non ci sia.
      Ho capito benissimo che cosa ci sia scritto nell'articolo, ho capito benissimo la differenza tra "stuprare per desiderio sessuale" vs "stuprare per umiliazione" ma non sono comunque d'accordo.
      "Nella pilota di Star Trek, il capitano diceva "Non sono abituato ad avere donne in plancia", nella serie Voyager, il capitano è una donna. Dei bei passi avanti, non trovi? ;-)"
      Certo. Son passati quarant'anni Platinum, è normale. Come ho scritto, negli anni '50 (Fleming scriva in quegli anni) non ci si può aspettare quello che succede oggi. E io oggi, andando al cinema, tutto questo dislivello non lo vedo. Ci si è attaccati ai James Bond (che anche se ambientati ai giorni nostri immagino mantengano le premesse dell'opera originale) quando basterebbe vedere tutti gli altri film d'azione. Eroine ce ne sono e sono tante.
      Nei film: Doomsday, Alien, Terminator 2, Firefly, Kill Bill, Gravity, Prometheus, Matrix; nei videogiochi: Metroid, Tomb Rider (e il fatto che abbia subito uno stupro nell'ultimo, secondo l'articolo ma io non lo so perché non l'ho giocato, non vedo cosa tolga al personaggio); tutti (tutti) i romanzi distopici usciti ultimamente; persino nei cartoni animati: Wall-E e Brave. Ma davvero possiamo lamentarci? La fantascienza, e anche il fantasy, sono da sempre pieni di eroine.
      Strano lasciar fuori Marion Zimmer Bradley, che è praticamente il caposaldo del genere fantasy femminista.
      Trasformare gli esempi in un fenomeno di massa per me è sbagliato.

      Dire: "non scrivete cose inaccurate" invece mi trova d'accordo.
      "Se la protagonista è una donna, il libro/film/gioco è da femmine e non vende".
      Bisognerebbe chiedere a queste persone (ma chi sono?) di contare i soldi fatti con gli Hunger Games. Dai Plati... siamo nel 2014, nessuno direbbe niente del genere. E poi davvero ti importa la considerazione di Hollywood, dove chiunque o qualunque cosa è una motivazione per battere cassa? Personalmente, non ritengo di aver bisogno di un atteatato di stima da questi signori. In fondo persino nei videogiochi ormai puoi scegliere se vuoi essere maschio o femmina (Dragon Age e Mass Effect).

      Elimina
  2. Eccomi qui. Dunque, ti ho risposto nella mia paginetta (un dramma portare avanti il dialogo in due posti diversi). Ma qui c'è un altro pezzo di commento.
    Gli Hunger Games e altre cose sono un prodotto "da femmine". Il target è femminile, come i romanzi rosa e roba simile. Di' a un ragazzo medio di andare al cinema per vedere Toilet e compagnia o di leggere un Harmony e sentirai la risposta. Sembra quasi che tutto ciò che è fatto dalle donne sia destinato alle donne. Addirittura molte donne si nascondono sotto pseudonimo, su richiesta degli editori, perché sennò non venderebbero http://lunanuvola.wordpress.com/2012/12/12/il-nome-nemico/ Gli uomini in genere non vogliono fruire di contenuti prodotti da donne perché pensano siano "per donne". Mentre la narrativa/fiction/film/telefilm/ecc pensati per target maschile sono considerati adatti a tutti.
    Pensa solo a quanto è preso in giro un uomo che guarda una soap opera perché "è roba da donne"!
    Hai ragione, nei gdr è possibile scegliere il sesso del proprio personaggio. Ma ora dimmi, il canon qual è? L'immagine di copertina qual è? Io Shepard me lo ricordo così http://cloud.attackofthefanboy.com/wp-content/uploads/2011/06/Shepard-Mass-Effect-3.jpg un gran bel pezzo, per carità, non mi lamento di certo. Ma non è di sicuro una donna! Di nuovo, il target di riferimento è maschile. Una femmina compra un gioco anche se il target è maschile, un uomo no. E non tirarmi fuori Lara Croft, ti prego, che notoriamento ha avuto l'iniziale successo più per la misura del reggiseno che per altro (e no, le tette enormi non gliele hanno fatte per essere interessante per il pubblico femminile! C'era pure una cheat per farla correre nuda, se non ricordo male...)
    Il problema c'è e se ci fanno studi approfonditi (visto ciò che implica un certo numero di problemi... http://lunanuvola.wordpress.com/2014/05/21/perfida-albione/ http://lunanuvola.wordpress.com/2014/02/16/bugie-sexy/ https://lunanuvola.wordpress.com/2014/02/04/non-e-normale-ne-inevitabile/ https://lunanuvola.wordpress.com/2014/01/06/quanto-contano-le-donne/ https://lunanuvola.wordpress.com/2012/07/11/lattrazione-finale/), magari è il caso di prenderne coscienza. Non voglio riempirti di link, anche se ce ne sono a palate, ma ti rinnovo l'invito a leggere quel blog. I dati ci sono, sono scientifici e sono allarmanti. Inutile continuare questa discussione, se non hai avuto modo di prendere visione degli studi a riguardo. Quindi ti invito a leggere quei blog e poi fammi un fischio che ne riparliamo :-)

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  3. Scusate se mi infilo di traverso nella discussione...
    Per mio gusto, se becco uno stupro in una storia -anche se non è pretestuoso - perdo interesse nella trama. Gusti miei...
    Riguardo alle opere scritte da donne che avrebbero come target le donne: se la storia è scritta bene non contano i genitali o l'identità di chi li ha scritti!
    Tutto il resto è pregiudizio: per esempio, se un uomo si lascia sfuggire i lavori della LeGuin perché è una donna, scemo lui! La già citata Bradley era piuttosto brava - io nemmeno la percepisco come femminista, più come orientata verso idee di parità. Tanti anni fa lessi un Urania intitolato Tempo spezzato, se non ricordo male di tale Maggie Thompson, e mi piacque molto (oggi chissà, ho un po' cambiato gusti, in dieci anni circa). Se invece dici a un ragazzo medio (per altro, che vuol dire medio? Nessuno è nella media in tutto!) di andare a vedere twilight, se non ci va non è necessariamente perché è roba da donna: magari non ci va perché fa un po' schifo, a prescindere dal sesso o dall'identità di genere XD

    Daniele

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